NOTA TERMINOLOGICAOrigine e uso della parola "Pigmeo"Termine dai molteplici referenti etnografici e mitologici, "Pigmeo" deriva dalla parola greca Pygmaîos (attraverso il latino Pygmaeus), che significava approssimativamente "alto un cubito" (ovvero poco meno di 50 cm, indicativamente la distanza tra il gomito e le nocche o la punta delle dita). A nominare i Pigmei per la prima volta fu Omero, nel terzo libro dell'Iliade, accennando alla loro leggendaria ed eterna battaglia con le gru: la geranomachia. Quando molti secoli più tardi gli esploratori europei incontrarono nelle foreste africane popoli di statura particolarmente bassa, all'epoca delle esplorazioni ottocentesche, si credette di trovare una conferma dell'origine etnografica dell'antica leggenda. Di qui, l'assegnazione arbitraria del nome greco di "Pigmei" a popoli che, contrariamente a quanto spesso si afferma, non ebbero forse alcuna attinenza con le leggende dell'antichità greca. Per riferirsi ai cacciatori-raccoglitori delle foreste africane (come a qualsiasi altro popolo, d'altronde) è comunque sempre preferibile usare il nome nativo con cui essi stessi si autodefiniscono (Baka, Bakola, ecc.). Occorre però anche rilevare che non esiste un termine alternativo a "Pigmei" per indicare in modo altrettanto efficace l'insieme di questi gruppi, che, nonostante alcune differenze (in primo luogo linguistiche), sono caratterizzati da tratti culturali e somatici piuttosto omogenei e distinti da quelli di tutti gli altri popoli dell'Africa centrale. Si è quindi scelto di utilizzare liberamente il termine, nei testi e nell'indirizzo stesso del sito, per questa e per altre ragioni (tra cui la sua universale diffusione, il collegamento immediato e generalmente condiviso col suo referente etnografico, le finalità divulgative del sito stesso, ecc.), ma tenendo sempre conto che si tratta di una parola non nativa ma attribuita arbitrariamente dall'esterno. Riguardo ai testi del sito, la maggior parte di essi è prodotta in italiano e successivamente tradotta per la versione inglese. Si ringrazia per eventuali suggerimenti o segnalazioni di errori nella traduzione, per i quali si prega di utilizzare l'indirizzo email indicato alla pagina dei Contatti. * Lo sfondo della pagina si ispira a motivi astratti dipinti sugli indumenti di corteccia battuta dalle donne Mbuti, nella foresta dell'Ituri (Pigmei Mbuti della Repubblica Democratica del Congo). Le decorazioni, che possono fare riferimento alla realtà esterna della foresta pluviale e degli accampamenti pigmei senza tuttavia rappresentarla direttamente, vengono effettuate stendendo sulle cortecce vari pigmenti naturali, con legnetti flessibili, cordicelle di liana, piccoli timbri, o semplicemente con i polpastrelli intinti nel colore. Nota terminologica - Pigmei.it (Pigmei africani)URL della pagina: http://www.pigmei.it/info/terminologia.aspHai visitato questa pagina quando, nelle foreste pluviali del bacino occidentale del Congo, erano le ore 15:57 di Sabato, 19 Maggio, 2012. Per ogni minuto passato su questa pagina, almeno 25 ettari di foresta (250.000 m²) sono andati distrutti nel mondo (fonte WWF). | ||